


Il Ponte del Diavolo di Tolentino venne eretto nel 1268. Unico nella sua forma per tutto il corso del Chienti, ha cinque arcate centinate sorrette da possenti piloni, con torre-barriera quadrangolare merlata alla guelfa e porta ad arco acuto con una doppia ghiera in cotto.
Al Ponte è legata una leggenda comune a tanti ponti sparsi per l’Europa che narra di un accordo fra il costruttore del Ponte e il Diavolo. Mastro Benevegna incaricato di costruire il ponte, di fronte alle difficoltà incontrate, si rivolse a una vecchia, la quale gli prestò un libro di magia nera. Recatosi al trivio delle Fonti di San Giovanni recitando una formula magica gli apparve un’ombra che riconobbe subito come il demonio. Quest’ultimo gli chiese, quale ricompensa per l’aiuto nella costruzione del ponte, l’anima del primo che lo avesse attraversato. In preda a un profondo rimorso per il patto stipulato, Mastro Benevegna si rivolse a San Nicola che trovò un astuto rimedio. Il giorno dell’inaugurazione infatti, si presentò al posto del costruttore, beffando il Diavolo lanciando una forma di formaggio lungo il ponte e facendo sì che il primo a passare fosse un cane.
Nel 1524, fu costruito sullo spigolo del pilone centrale un’edicola sacra, che ancora oggi è presente, all’interno c’e’ un affresco che rappresenta la Vergine con il Bambino. Di fronte all’ arco della torre del ponte si erge la porta del ponte, dalla quale ha inizio l’imponente cinta muraria. Una lapide moderna è affissa alla parete della torre, al posto di quella originale, per la quale fu utilizzato il fondo di un sarcofago romano.
Da segnalare che nella zona sottostante è stata ricavata un’oasi naturalistica e area pic-nic.
Fonte testi: fondoambiente e larucola
Foto: A Zonzo
Come raggiungere il Ponte del Diavolo
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